Salvo Giaimis

Fattore Kappa vuole ricordare così una persona che ha avuto il piacere di conoscere.

Salvo ci ha colpito immediatamente con la sua dolcezza e lo spirito allegro.

Buon viaggio fra le nuvole in sella alla tua moto, corri felice ed abbi cura di tutti Noi da lassù!

Vally e Libel, autrici di Fattore Kappa

Sara “Percorsi di testa e di cuore”

Libel Seva e Vally, le autrici del blog Fattore K, sono emozionate e felici di pubblicare la storia di una di loro, una donna che corre! Buona lettura!

“La storia meravigliosa che sto per raccontarvi inizia nel giorno più brutto della mia vita. Mi chiamo Sara e sono una maratoneta per passione. A dicembre 2017 mi hanno trovato un carcinoma al seno, sono stata operata e ho fatto il solito giro: chemio, radio varie ed eventuali.

Sono riuscita a correre sempre, anche se lentamente e diminuendo un po’ i km. E quando i medici me lo hanno proibito temendo diminuzioni di valori contro la chemio, ho fatto delle belle ed energizzanti passeggiate, senza mollare mai.

Faccio parte di un gruppo Facebook che si chiama ‘Anche oggi si corre domani’.
Come riportato nella descrizione la pagina Facebook “in questo gruppo si parla di corsa ma anche di scuse per non correre. Vige l’anarchia (quasi) totale sempre nel rispetto reciproco”. Sono benvenuti ‘incoraggiamenti, post umoristici pro-corsa e pro-integrazione alimentare (birra, pirli/spritz, vino e specialità culinarie di ogni genere).

Le persone meravigliose che fanno parte di questo gruppo lanciano sfide singole e a squadre per correre piu km possibili, ma a me hanno dedicato una sfida davvero speciale.

Nel bel mezzo della mia ‘chemio rossa’, la peggiore, hanno lanciato il contest “#tutticonsara!” che in 3 giorni prevedeva di percorrere di corsa i 3.518,5 km del Giro d’Italia, sommando i km corsi dai runner del gruppo. Stupendo!!! E a me è sembrato di correre con loro, km e km anche se in quel periodo riuscivo solo a fare passeggiate. I km totali dei miei runner preferiti però non sono stati quelli del Giro d’Italia ma di più: 4.247 km!!!!

Non contenti di questo, un pomeriggio mi vedo recapitare un pacchetto da Brescia: contiene una maglietta con la scritta ‘Il Giro d’Italia con Sara’ . Una maglietta fucsia, rosa, del colore del cancro al seno, che mi porterà fortuna.

Nel frattempo la mia terapia va avanti e dopo un po’ decido di concedermi l’unica gara dell’anno: una corsa/camminata di 5 km che si svolge il primo di Agosto, alle 5:45 del mattino in una delle più belle zone di Genova: il lungomare di Corso Italia.

Mi presento all’appuntamento con la mia amica Marina, anche lei fa parte del gruppo. Parcheggiamo verso le 5:30 e a un certo punto credo di avere le allucinazioni: mi sembra di vedere Diná nel parcheggio. Lei è una ragazza del gruppo che viene da Brescia, che non ho mai visto di persona ma solo in foto.

Ma non è un’allucinazione: nel parcheggio si materializzano Diana, Chicca, Mary!!! Hanno viaggiato di notte per raggiungere Genova all’alba e per correre con me. In partenza trovo anche Micaela di Genova, complice con Marina di avere organizzato tutto. E il mio amico-collega Roberto, detto Bobo!

Sorprese così non capitano spesso nella vita, sono cose ‘da film’, sono cose che riempiono il cuore. Immaginatevi quanto lo riempiono quando c’è di mezzo la chemioterapia.

Parteciperà anche la mia migliore amica, Laura, che quel giorno non ha fatto la gara ma ha corso sempre con me su e giù per l’ospedale. Amica full time, amica in trincea.

Ha raccolto tutte le mie lacrime, così come tutte le terapie e molto altro ancora. Quel giorno abbiamo corso (anche in video chiamata con Irene), riso, fatto il bagno (in mare e nella fontana della piazza principale di Genova), camminato, bevuto, parlato e molto altro ancora.

Non dimenticherò mai quella giornata. È incisa nel mio cuore come nella medaglia che ci siamo fatte stampare su misura.

E allora vuoi non andarle a trovare le ragazze di Brescia? Partiamo Laura ed io. E mica in un momento qualsiasi: alla fine delle terapie, chemio e radio, a Brescia a festeggiare con gita al lago, pirli, spiedi bresciani e nuovi incontri con Alessandro, Donatella, Michela, la Lu. E video chiamata a Santino di Puglia, mio partner canoro in una improbabile sfida natalizia.

Insomma tante cose nel 2018 , tante cose anche belle.

E nel 2019 , ad aprile, indovinate dove sarà il primo raduno nazionale del gruppo Facebook “Anche Oggi Si Corre Domani”? A Genova!!!! In occasione della mezza maratona. E in quella occasione anche Laura gareggerà, perché un po’ è stata contaminata.

E ci sarà un altro special guest: Carlotta, amica di Laura e ora anche mia, che è oncologa e che mi ha preso per mano per accompagnarmi nel lungo viaggio del 2018.

Lei e Laura la medaglia l’hanno già vinta. Ed è d’oro!!!!

E la storia meravigliosa continua, arrivederci alla prossima puntata!”

Ringraziamo Sara per la sua bellissima testimonianza, invitiamo tutti voi a raccontarvi sul nostro blog Fattore K! Per saper come cliccate qui!

Patrizia: IL GIST E LA MIA NUOVA ME!

Il blog FATTORE K propone la storia emozionante di Patrizia con il GIST,  tumore raro dell’apparato intestinale.

Mi chiamo Patrizia e quest’anno  festeggio sette anni della nuova me!   Ricordo tutto come se fosse successo ieri. Quel giorno, tornando  dal lavoro, mi era venuto il solito bruciore di stomaco e ho preso il solito anti-acido. Nell’arco degli anni avevo fatto qualche gastroscopia  e mi avevano trovato la gastrite. Niente di che.

Insomma, il bruciore non passò, all’ora di sera avevo anche la nausea.  Il mattino dopo, mi sono alzata e mi girava la testa, sono riuscita ad arrivare in bagno e ho vomitato sangue.   Altro che andare al lavoro! 

Al pronto soccorso,  mille domande, esami  del sangue,  trasfusioni di sangue perchè  avevo un emorragia interna già da qualche giorno, un bel tubicino dal naso che andava nello stomaco. Probabile ulcera mi  hanno detto.  Poi gastroscopia.

Mi hanno tenuto a digiuno per 4 o 5 giorni, neanche un goccio d’acqua. Solo una bella dose di gastroprotettore per far ‘guarire’ l’ulcera. Poi finalmente mi hanno portato la cena: il brodino  con la pastina, il purè con prosciutto cotto e crescenza.   Mi ricordo ancora quanto me li sono gustati!!!!

Era sí un ulcera, ma era seduta sopra un bel GIST (un tumore  stromale gastrointestinale – tumore raro della famiglia dei sarcoma. Mica tanto simpatico eh!!) di 5,5 cm confermato anche dalla TAC. Per fortuna l’ulcera ha deciso di farsi sentire.. altrimenti, io non me ne sarei accorta, il mio GIST sarebbe cresciuto tranquillamente e poi quando si sarebbe fatto notare … allora sì che sarebbero stati guai!

Sono andata a casa con la raccomandazione di mangiare solo riso in bianco, carote, zucchine e patate lesse, crescenza e prosciutto cotto. Da bere acqua e thè.  Tre settimane cosi, in attesa di essere chiamata per essere operata.  Finalmente dopo una ventina di giorni mi hanno chiamato e mi hanno detto che avrebbero deciso durante l’operazione se togliere tutto lo stomaco o meno.  Mi hanno lasciato forse 2 cm, praticamente niente.  Istologico T3 N0 M0.  Per fortuna non ho dovuto fare nessuna terapia, il mio GIST era stato bravo e non era ancora andato in giro.

Intanto, a casa,  c’era mio marito e mia figlia che, all’epoca aveva 9 anni, e i miei genitori che abitano al piano superiore.  Mia mamma però, era in ospedale, operata anche lei da pochi giorni.  Lei in un ospedale, io in un’altro.   

A mia figlia  abbiamo deciso di raccontare la verità, cercando di dirle le cose con tutta la tranquillità possibile per non allarmarla.  Lei andava a scuola, andava a danza, faceva le sue cose come sempre.   E alla sera, aiutava il suo papà preparandogli la tovaglietta con i biscotti, lo zucchero, la tazza  per il latte  e la caffettiera pronta per la colazione al mattino.  

Mia figlia è sempre stata molto riservata, è molto sensibile, ma è una tosta.  Era piccola ma è stata una grande!!! 

Dopo l’operazione,  mangiare era un bel dilemma.  Due forchettate ed ero già piena.  Ogni volta che mangiavo erano crampi e corse in bagno. Con il tempo, per fortuna, le cose migliorano.  Bisogna darsi tempo, avere pazienza,  fare da cavia con sé stessi per capire cosa va bene e cosa no.  Se oggi mangi una cosa e ti fa male,  la riprovi fra qualche settimana e probabilmente andrà bene. 

Sono diventata intollerante al latte; l’acqua, (si proprio l’acqua) è pesante da digerire e il risotto e la polenta  mi fanno effetto purga istantanea (ma non per questo non li mangio più!)

Mangio di tutto, l’unica differenza è che le porzioni sono più piccole e il bis e il dolce sono una cosa del passato. A meno che….non aspetto una quarantina di minuti e poi ci sta anche il dolce.  Basta organizzarsi!

E poi rimangono dei piccoli fastidi quotidiani come le crisi ipoglicemiche (fisiologiche perchè non ho il diabete) che ho risolto con caramelle sempre in borsa.  Carenza di vitamina B12 e questa si risolve con una puntura mensile (nel mio caso) a vita. Carenza di vitamina D , che si risolve integrandola  e facendo la MOC per tenere sotto controllo l’osteoporosi.  Anemia sideropenica monitorata ogni 2/3 mesi con aggiunta di integratore di ferro, e ferro per endovena quando i valori sono troppo bassi.  

Mangio in media ogni tre ore. È un problema?  No,  è la mia nuova normalità.   Mia figlia e mio marito mi prendono in giro…dicono che gli costo un patrimonio in cibo, che a fine giornata mangio più di loro, che gli rubo il mangiare dal piatto! Ormai  sono rassegnati!!!

Ho perso in tutto 11 chili con l’operazione.  In 6 anni e mezzo ne ho recuperati 3.   Sono filiforme, peso 47 chili e dovrei pesare sui 54/55.  E qua subentrano gli amici preoccupati che peso poco – mi raccomandano di portare dietro sempre qualche sasso da tenere in tasca quando c’è vento, mica che volassi via….

Io so solo che sono qua e sono felice. Mi tengo strette le persone più vicino a me che sono eccezionali, erano e sono tuttora qua per me e con me, sempre!

Non ho più lo stomaco ma è come si mi si fossero aperti occhi e mente.  Il mio GIST, MIO… perchè tutto questo appartiene a me, mi ha insegnato tante cose.  Mi ha insegnato che sono tosta, io che avevo tante paure e dubbi su me stessa…ho scoperto di avere capacità e la forza di affrontare anche cose difficilissime e riuscire a cavarmela e anche bene!  Ho imparato ad apprezzare tante cose che prima magari si perdevano nelle cose di tutti i giorni , e a lasciare andare le cose e le persone inutili e superficiali. 

Mi voglio più bene e vivo meglio!

Grazie Patrizia per la tua bellissima testimonianza, invitiamo tutti voi a raccontarvi sul nostro blog Fattore K! Per saper come cliccate qui!