Cristina “SORRISI IN ROSA”

Fattore K, blog di storie e riflessioni sul cancro, vi propone una bellissima esperienza di immagini e parole che ha dato spazio ai sorrisi di donne colpite dal tumore al seno! Grazie a Cristina, siamo onorate di averti sul nostro blog!

Luisa e io ci siamo conosciute per caso, sempre che il caso esista, nel 2005. Il caso si chiamava “cancro al seno”, una diagnosi cascata sulla testa a entrambe ad un anno di distanza.

Luisa è stata le mie prime “parole di luce”, come mi piace definirla. È stata la prima persona a farmi sentire meno sola, a farmi capire che da quella lavatrice di ombre e paura ne potevo uscire. A farmi capire che la donna che ero stata l’avrei ritrovata, ancora più forte e bella di prima.

Sì, perché il cancro al seno mette a dura prova quella che è la tua femminilità, se ne impossessa e la ribalta, come i ladri che ti entrano in casa di soppiatto e buttano tutto all’aria, mettono le mani dappertutto, violano tutto.

Ti tocca il seno, nel migliore dei casi lasciandoti una cicatrice in esito di una quadrantectomia; Ti ruba i capelli, la chemio non perdona; Ti regala una prova generale di menopausa, allontanando o negando la possibilità di diventare un giorno madre.

Luisa, che quell’avventura l’aveva già attraversata ed era davanti a me bella e luminosa, mi ha saputo regalare quelle parole di conforto preziose e lenitive di cui avevo bisogno, come uno che si è smarrito per giorni nel deserto e vuole solo un sorso d’acqua.

Così quando due anni fa mi ha proposto di diventare testimonial del suo progetto fotografico, che voleva regalare alle donne colpite dal cancro al seno un messaggio di speranza, ho accettato subito e ho  rilanciato, proponendole di usare proprio le parole, che sono la mia passione e la mia vita, per dare ancora più corpo alla sua idea.

Così accanto ai suoi meravigliosi ritratti fotografici, che Luisa scatta, con amore e grande professionalità, scegliendo insieme alle singole testimonial il set naturale da loro preferito, abbiamo composto dei meravigliosi ritratti a parole, frutto di laboratori creativi in cui le ex pazienti coinvolte si sono messe in gioco e si sono raccontate, al di là della malattia.

Il potere creativo delle parole, infatti, è molto utile per riconoscersi e prendersi cura di sé, anche in situazioni critiche come la malattia; ci permette di riprende il contatto con noi stessi e scoprire che non siamo quello che facciamo, ma siamo molto di più, rigenerandoci attraverso la nostra stessa storia.

A oggi sono 24 le donne che hanno preso parte al progetto “Sorrisi in Rosa”; 24 donne meravigliose, che hanno attraversato il difficile percorso del cancro al seno e hanno voluto testimoniare “mettendoci la faccia e il cuore” che si può guarire e rinascere più belle e forti di prima. Ma già abbiamo contatti con nuove testimonial che vogliono dire alle loro sorelle “coraggio che ce la puoi fare”!

Humanitas ha visto in questo progetto la grande forza delle idee spontanee e del valore dei messaggi condivisi tra pari e ha sposato la nostra idea trasformando “Sorrisi in rosa” in una serie di appuntamenti nel mese di ottobre dedicati alla prevenzione. 

Senza questa avventura magari Luisa e io non ci saremmo mai conosciute e non avremmo mai messo a frutto le due facce complementari della nostra creatività dando speranza e voce  a tante altre donne. Perché ogni giorno è bellezza e va celebrato. E ogni donna è un essere meraviglioso e va onorato.

Aysha “DANZANDO INCONTRO AL DESTINO”

Claudia in arte Aysha
Un’ insegnante e ballerina di danza orientale italo tunisina  da 23 anni affetta da melanoma.
La sua storia: “Eccomi qua!! Il caso dichiarato dalla medicina ufficiale disperato! Praticamente morta!! Ma visto che io la vita l’ho sempre affrontata danzando ho pensato che a 36 anni non sarei uscita di scena da ballerina di fila, ma da protagonista!!
Diagnosi: melanoma metastatico al 4 stadio Primario 12.1995 4 clark
IN 16 ANNI MAI VISTO UN ONCOLOGO, SOLO VISITA NEI, ECO ASCELLARE, EPATICA
PRIMA metastasi 11.2011 Svuotamento ascellare 3 linfonodi su 21 presi e fuori capsula.
Negativa al vaccino 2012 inizio interferone e radio

Dopo pochi mesi mi auto sospendo interferone: stavo morendo di ipotermia
Agosto 2013 mi opero al fianco: metastasi linfonodale di nuovo radio.
Febbraio 2014 di nuovo svuotamento ascellare! Di nuovo radio
Febbraio 2015: metastasi polmonare! Da questo intervento in me tutto cambia, il dolore provato per il post operatorio è stato devastante.
Pensieri che ancora non ho elaborato. dell’operazione Non ne ho parlato a nessuno, solo a pochi amici intimi. Non riuscire a respirare, ad alzarmi, la morfina, l’ossigeno, il vedermi per la prima volta allo specchio completamente malata per me era inaccettabile ! Esco da li e voglio la svolta!! La pretendo!!
Comincio a studiare ad informarmi non voglio arrendermi!
Comincio a fare un fai da te deleterio per me affidandomi al web ( grandissimo errore)!! TAC agosto 2015: solo un linfonodo reattivo ,il primario radiologia dell’ifo ripete tac il 15 settembre : pulita solo il piccolo linfonodo
L’oncologa la dottoressa Ferraresi,non si fida della TAC e chiede la PET per capire la natura del linfonodo….dopo 21 giorni ,il 7 ottobre il disastro!!!!
E’ anche lei un’oncologa illuminata che e’ sempre andata a fondo nella mia storia clinica salvandomi la vita!
Pet di ottobre 2015:
Zone interessate: ilo epatico ( con vena cava presa), ilo aortico ( con vena aortica presa), pleure , tutto l’emitorace, sede peribronchiale e paravertebrale!! ah il linfonodo reattivo non era metastasi Metastasi di cui 9 dai 3 ai 7 cm Con suv fino a 45! Praticamente terminale !
Tutto cio’ che avevo studiato da sola vacilla: mi serve un luminare!!
Corro dal professor Carlo Pastore e trovo un angelo. Scienza e coscienza e soprattutto conoscenza!!
Il medico!! Il dottore !! L’oncologo! Mi ha accolta abbracciandomi.
Gli ho sussurrato all’orecchio: moriro’? E lui sorridendo .. Faremo di tutto affinché non accada!! Ad ottobre ho cominciato integrazione da lui studiata per me.
La mia oncologa dell’ospedale non mi ha mai ostacolato sull’integrazione conoscendo Pastore e la sua serieta’.
A novembre comincio il primo farmaco monoclonale ( il mio melanoma non ha mutazioni):
IPILIMUMAB e ipertemia convenzionata.
A marzo ozonoterapia
Alla Pet del 2 marzo 2016 tutto fermo ma metastasi ingrandite, forse per effetto dell’Ipi, ma non essendoci regressione. Si cambia monoclonale: Arriva il NIVOLUMAB
Il farmaco che devo sperare faro’ a vita!!
Aumento integratori e ozonoterapia, faccio 30 ipertermie da Pastore Ad oggi 21 integratori+ interlukina omeopatica + un farmaco che da potenza al Nivolumab. Alimentazione da 4 anni sotto controllo, glicemia sotto gli 80..carni, formaggi e farine bianche abolite. PET di luglio e del 24 ottobre 2016: e’ rimasta solo una piccola traccia della metastasi all’ilo epatico!! Maggio 2017 mi reco ad Empoli per trattarla con la radioterapia stereotassica presso Ecomedica dal Dottor Fanelli e Casamassima. PET di novembre 2017: sparito tutto!!
PET marzo 2018: remissione totale!
PET luglio 2018 il farmaco continua la sua azione: pet negativa!! 
Da giugno 2018 comincero’ il Nivolumab a dose unica una volta al mese! Ho vinto una battaglia..
Ora Affilo i coltelli per vincere la guerra.. Lo devo alle persone che ho perso durante il cammino comune..TANTE TROPPE!!! E usciro’ di scena con una piroette!!!!”